è andata così: volevo fare “risi e bisi” (riso e piselli per i non veneti) poi i bisi mi servivano per fare altro, così li ho sostituiti con i “favi” (le fave, al maschile solo per assonanza, mica per altro…)
…ma siccome avevo appena saltato in padella delle zucchine e l’impegno domenicale presto-pomeridiano richiedeva un cosa semplice ma ricca allo stesso tempo, da mangiare senza dilungarsi troppo, ecco allora cereale, legume e verdura, tutto in un piatto unico
risi, favi e zucchini, appunto
oggi niente dosi, siete capaci! dai!…
cuocere il riso integrale nel classico modo (1 volume di riso, 2 volumi di acqua, poco sale), intanto in una padella ampia dal fondo pesante saltare le zucchine in poco olio e sale e uno spicchio d’aglio (intero o tritato, fate voi) e scottare in poca acqua, poco olio, poco pepe, poco sale e una foglia di alloro le fave fresche (praticamente stufarle o quasi), quando il riso sarà ancora molto al dente trasferirlo nel letto di zucchine, sbucciarci dentro qualche fava (sì, perchè dopo aver tirato fuori le fave da un bacellone gigante -che nel mio caso è finito dritto nel compost perchè tutte le leguminose essendo moooolto azotanti per il terreno gli fanno benissimo- dovreste anche sbucciarle una a una, io le cuocio prima, così è più facile, ma provate a mangiarle cotte anche con la buccia, non sono male) …dicevo? …sbucciarci dentro qualche fava e cuocere per qualche min. mescolando di tanto in tanto e aggiungendo eventualmente poca acqua di cottura delle fave, unire le ultime fave scottate verso fine cottura (le prime nel frattempo si saranno quasi sciolte), un po’ di lievito alimentare in scaglie, mescolare e lasciare coperto a riposare per qualche min., impiattare decorando con qualche filo di erba cipollina fresca appena colta dall’orto (o dal vaso, perchè non c’è bisogno di avere un orto per la cipollina)
stamattina sole e tempesta, anche contemporaneamente, fuori dalla porta (ma anche dentro la porta, e dentro la cuoca…), pareva aprile…
riassettando la musica che gira per casa, mi è ripassato tra le mani (e nella mente) un bel blues solare/tempestoso di una signora dalla stazza e dalla voce corpulente che, come molte altre, non deve aver avuto esaltanti esperienze con gli uomini… (strepitoso l’urlo fuori campo -decisamente gospel- mentre si avvicina al microfono agitando la borsetta…), blues, tra l’altro, che la maggior parte di voi ricorderà in tutt’altro abito (bianco, maschio, “pelvico”, veloce, “ladro” di musica nera…)
…you ain’t nothing but a hound dog
been snoopin’ round my door
you ain’t nothing but a hound dog
been snoopin’ round my door
you can wag your tail
but I ain’t gonna feed you no more…
trad. (libera!):
non sei altro che un cane da caccia
che viene a “nasare” intorno alla mia porta
non sei altro che un cane da caccia
che viene a “nasare” intorno alla mia porta
puoi agitare la tua coda [finchè vuoi]
ma non ti darò mai più da mangiare…
11 Comments
Bello il sito! Buona l’organizzazione per argomenti… Io non me ne intendo di musica, per nulla, ma mi piace ascoltarla e ci sta che si parli di tutto. Cosa non va? Nulla dal mio punto di vista. Cosa vorrei approfondire? Forse i libri, visto che amo tanto leggere. Qualche scambio di opinione su lettura, ricette e altre arti primordiali e tanto sane. Se poi qualcuno scopre come riuscire ad impiegare il tempo solo in ciò che aggrada invece che, ed è la maggior parte, in ciò che si deve, ringrazio fin d’ora per l’aiuto..
Gentile Chefa,
ho visitato il tuo sito, dopo la tua mail all’intergas … interessante ma ho notato una cosa … su tutto il sito (non l’ho analizzato con la lente, però un sito mica lo fai per poi obbligare la gente ad usare il lanternino) non si trova né il tuo nome, né il tuo “luogo”.
Se è fatto apposta ….. ammiro l’arcano, ma io credo tanto nei nomi; è vero che di hints per riconoscerti nei hai dati tanti, ma visto che anch’io sono laureata in lingue (e non capisco, purtroppo, il tuo non piacere nei confronti del tedesco – se fosse per me, le imparerei tutte le lingue del mondo, senza preferenze – ognuna ha la sua ricchezza e la sua Weltanschauung); visto che di scelte strane ne ho fatte forse più di te (http://www.ceramica.com/3P); visto che purtroppo mi sono ritrovata a nascere nella pianura padana, ma bassa bassa, e sto facendo di tutto per poter prima o poi arrivare a sentire tutti i giorni il fruscio delle onde sulla battigia ……; … viste tante altre cose che abbiamo in comune ….. vorrei proprio sapere come faccio a identificarti meglio, per poi farti conoscere in giro …
… perché, anche se non ti piace il tedesco, … tutto il resto non è mica male!
P.S.: per quanto riguarda il tedesco … convengo che il 99% delle proffe di tedesco (ma perché sono sempre donne?!?) fanno proprio pena e non fanno certo nascere l’amor per questa lingua … rimane che saper parlare una lingua straniera, qualunque essa sia, è una finestra aperta in più sul mondo, anche quello culinario. Vorrei vederti io a sbizzarriti con le Pfannkuchen oppure con gli Hefeklosse o l’Ofenschlupfer ….. e hai mai provato gli Splaetzle fatti in casa o il Rotkraut con prugne secche e mele e la Kartoffelsalat e uno Zwiebelkuchen e le Quarkkartoffel … basta altrimenti ingrasso solo al pensiero. Cecilia
grazie cecilia, grazie del “tutto il resto è mica male”…
nome. è vero non ho ancora messo le mie “generalità”, si dice così? forse perchè è un periodo della mia vita in cui vorrei essere altro e altrove… ; -)) …anzi se ci penso è un periodo che è iniziato mooooolto tempo fa, quando ero mooooolto piccola… vista l’epoca anzichè sister food o chefa molto probabilmente mi sarei chiamata calimero …anzi calimera
però tu mi hai scritto anche privatamente e prometto che ti svelerò le mia identità (leggendo qui è la tra i commenti qualcun* mi chiama anche per nome, ma, è vero, un sito normalmente non deve essere un labirinto per chi lo visita… )
tedesco. nella mia lunga esperienza con le lingue ho avuto la sfortuna di incontrare insegnanti di tedesco solo str…ane, molto str…ane… e nonostante i voti fossero buoni (a parte il muro insormontabile di verona, risolto con il trasferimento a milano a 4 esami -di tedesco!!!- dalla fine), appena ho potuto me ne sono liberata e anni avanti (durante viaggi e incontri ispanohablanti) ho imboccato con piacere la strada dello spagnolo, manca sempre il tempo per studiarlo seriamente e approfondirlo, ma mi piace parlarlo e ascoltarlo e leggerlo e prima o poi ce la farò
per quanto riguarda il sentire “il fruscio delle onde sulla battigia tutti i giorni”…ah che dolore… ; -)
perchè non organizzare un corso di ceramica e cucina (ché le due cose stanno bene insieme) in un posto di mare, pensi stia sognando o delirando? ; -)))
grazie francesca!,
su scambi di idee su letture, sono pronta, e su ricette, beh… sfondi una porta aperta! : -)
cosa intendi invece per “altre arti primordiali e tanto sane”… : -)))
ciao sono monica…..la tua ricetta è fantastica……ho dato un occhiata veloce……..veloce veloce…in questi due ultimi 2 anni…….non mi sembra più di avere una mia vita….cioè…pensare un pò a mè……libri, musica, corsi di cucina, coltivare amicizie….nulla di nulla….e sì sì sì….da qando è arrivata mariasole…mi sembra di non avere più tempo di niente……perciò…scusami se non riesco a interagire…con il tuo stupendo blog……spero al più presto di riprendermi la mia vita…..e di ritrovare l’energiadi un tempo….comunque grazie mille x le tue mail. un bacio e a presto. monica
grazie monica, grazie a te,
ma quanti puntini di sospensione… hai battuto anche me!!! ; -)))
un abbraccio a te e alla piccola mariasole col suo bel nome …raggiante
Ciaaoo sister food
la tua idea mi sembra ottima, le tue pietanze anche..bisogna perseverare..
personalmente mi metto poco in queste cose ma come dici tu rientro nella lista degli ammiratori silenti.
Un abbraccio Wa
ciao wa!,
grazie per l’invito alla perseverazione…
silente ammiratrice, immagino… ti ho sempre conosciuta donna… ; -)
il femminile di ammiratore esiste, e anche se non esistesse… ; -))))))
un’abbraccia
la “chefa”, appunto! (alias sister food)
L’idea non sarebbe male e magari saprei anche dove farla (ho un filo diretto con ceramisti di Cagliari, anche se potrei provare a tentare ad Albissola, che è più raggiungibile, per non parlare della Toscana dove abita un grandissimo ceramista italiano, Pietro Elia Maddalena, che conduce lui stesso una scuola internazionale di ceramica, in un bellissimo cascinale (http://www.lameridiana.fi.it) e che so disposto a concedere i suoi spazi per “avventure” diverse – questi appoggi ci servono per avere l’infrastruttura necessaria all’esecuzione di un corso serio ovverosia, torni, forno, spazi di lavoro, posti dove cucinare, …). Dipende da quanto il tutto verrebbe a costare e quante persone sarebbero disposte a partecipare. Se la tua proposta è seria e ci diamo un anno di tempo per organizzare il tutto (ovverosia prevedere la realizzazione di un tale progetto per l’estate 2012), ci si può certamente mettere in moto per saggiare il terreno e valutare tutte le possibilità. Fra l’altro proprio in settembre sarò in Sardegna per il secondo mercato internazionale della ceramica di Cagliari e vedrò un sacco di gente che potrebbe darmi una mano a realizzare un progetto del genere.
Fammi sapere
cecilia
…cecilia, è incredibile, mi era sfuggito il tuo comment!!!!!! chiedo perdono! …certo che ne parliamo, certo! quando sei a cagliari esattamente?