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pasta(sciutta) e fagioli

oggi ancora foto di alcuni giorni fa (la macchina fotografica, dopo il bagno nel lago, non si sente ancora bene…)
foto di una pasta e fagioli parecchio anomala, ma vi assicuro da leccarsi baffi e orecchie, con in più la sensazione di grande libertà dalla schiavitù del pur buono (ma a volte molto scontato, diciamocelo, e soprattutto mooolto solanaceo, ne abbiamo già parlato più volte…) pomodoro

pasta(sciutta) e fagioli

pasta:
spaghetti di “libera terra” (associazione, nomi e numeri contro le mafie, da grano coltivato nei terreni confiscati alle mafie, appunto)

fagioli (sugo di):
fagioli rossi già cotti, possibilmente non in scatola, riservandola -la scatola- alle situazioni di emergenza/precarietà tipo: improvvisata di ospiti, pic nic, campeggio, cucuzzolo di montagna, spiaggia deserta e lontana da tutto e da tutti,… ahiaaaaa che male che mi sono fatta con la spiaggia deserta… ; -(
cipollotto
due gambette di sedano
una fetta di zucca dolce (sì, fino a qualche giorno fa girava ancora per casa una zucca della mia vicina franca, conservatasi meravilgiosamente durante tutto l’inverno, la zucca, …ma anche franca!!, se invece non avete una vicina di casa gentile che vi conserva le zucche fuori stagione, attenzione!, le zucche che trovate al negozio -bio o non bio- sono quasi sicuramente argentine, quindi hanno fatto mezzo giro del mondo per arrivare nella vostra pentola…)
trito di erbe aromatiche a piacere (timo, rosmarino, salvia, …)
poco olio
poco sale

soffriggere il cipollotto in olio e sale, aggiungere il trito di aromatiche, unire i fagioli rossi (già cotti alla solita maniera, oggi non ripeto, andate qui http://www.lecuochealpotere.it/blu-buon-tempo-e-buon-cibo.html a ripassarvi la cottura dei ceci che vale più o meno per tutti i legumi, altrimenti scrivetemi, fate scorrere la pagina e in fondo c’è lo spazio per farlo) e far insaporire, toglierne una parte, passarla o frullarla e rimetterla in pentola
cuocere la pasta, scolarla e unirla al sugo facendola saltare un attimo (se serve con un po’ d’acqua di cottura)
forchetta in mano e via!

a proposito di schiavitù e libertà, oggi pezzo “eterno” e -conierei- meravigliosamente “rappae”, interpretato dalla forte/dolce lauryn che a un certo punto “rappa”, appunto, da brivido, accompagnata alla chitarra da ziggy (marley, figlio di bob, corde vocali -e della chitarra- inequivocabilmente figlie di bob)

per tutte quelle persone che stanno cercando la libertà, da sole o in compagnia…

won’t you help to sing
these songs of freedom?
’cause all I ever had
redemption songs
redemption songs
redemption songs

trad:
mi aiuterai a cantare
questi canti di libertà?
perchè tutto quel che ho sempre avuto
sono canti di riscatto
sono canti di riscatto
sono canti di riscatto*

*libera traduzione (mia) di “redemption”, termine così “morbido” in inglese, così “rigido e grigio” (per me) in italiano… e per questo poco adatto alla libera solarità o alla libertà solare di questo testo

…emancipate yourselves from mental slavery
none but ourselves can free our minds…

trad:
…emancipatevi dalla schiavtù mentale
nessuno tranne noi stessi può liberare le nostre menti…

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