nelle ultime settimane cene musicali con gruppo studentesse/i di cucina qui nell’ortogiardino di casa mia (nelle cene e nei corsi la musica non manca -quasi- mai)
una sera di maggio, circondata da ingredienti primaverili, mi viene voglia (e lo comunico alle corsiste/i) di organizzare cene a tema con musica adatta al cibo o viceversa, qualcun@ suggerisce che per ogni portata si potrebbe ascoltare un pezzo…
oggi dunque mi metto a lavorare al menù (di pezzi e piatti) per una delle prossime serate
parto dalla musica -nera- scelgo il pezzo. …che piatto mi suggerisce?
…ma una mousse au chocolat, no?!!!
150 gr di cioccolato fondente del commercio equo (perfetto quello con fave di cacao)
…attenzione però: anche questo cioccolato, buono per chi lo produce e per chi lo mangia, contiene un po’ di zucchero, ingrediente che normalmente io non inserisco nelle mie ricette -salvo eccezioni, come oggi, o occasioni particolari- perchè vi fa venire il sugar blues!!!, ne abbiamo gia parlato qui: http://www.lecuochealpotere.it/la-befana-e-il-sugar-blues.html
100/150 gr di tofu seta (è un tofu molto morbido, setoso, appunto)
3 C di malto di riso
un pizzico di vaniglia in polvere
cacao amaro in polvere del commercio equo (facolt.)
una manciata di mandorle (facolt.)
il cioccolato va fuso a bagno maria, gli altri ingredienti montati in un frullatore fino a quando saranno montati, appunto
quando il cioccolato sarà leggermente raffreddato va unito al resto e il tutto montato ancora per qualche min.
la mousse va trasferita in coppette e lasciata raffreddare a temperatura ambiente, poi messa in frigo per 30 min. avendo l’accortezza di toglierla qualche min. prima di tuffarcisi dentro
un attimo prima del tuffo però, se volete, cospargete ogni coppetta con cacao amaro e per chiudere, se vi va, con mandorle a lamelle
mettetevi davanti agli occhi, al naso e alla bocca la mousse …avete otto minuti abbondanti per osservarne il colore, inalarne l’aroma* e assaporarne l’amaro* mentre vi inoltrate nelle pieghe nere, notturne, amare, dark blues e jazz di questo pezzo (non perdetevi il finale del video con i nomi “rappati” dei musicisti)…
la signora col turbante (e pure conturbante!) ci racconta con una passione da brividi quattro donne e le loro storie da brividi…
p.s.
un po’ di ginnastica per neuroni:
a voi, il pezzo, che piatto suggerisce?
…e la “mousse au chocolat” che musica vi evoca?
*…aroma = anagramma (facile!) di amaro
19 Comments
che meraviglia. Grazie
…ma grazie a te!
Spettacolare ricetta! Complimenti davvero -) Meravigliosa la storia della nascita
grazie luca per la spettacolare! …ma… a quale nascita ti riferisci?
sister, sto sbavando…
eeeh… lo so, voi della famiglia degli ursidi di solito siete golosissime/i !! ; -))
Ciao Elena, mi riferivo alla nascita della ricetta. E’ fantastico tutto il racconto che hai fatto
Un’ottima ricetta ben condita.
…beh, il cibo che coltivo, scelgo, manipolo, cucino, mangio e che diventa parte di me è legatissimo al momento che sto vivendo (luogo, stagione e umore, intendo) e con chi o con cosa lo sto vivendo… siccome la musica è compagna molto presente, spesso l’ispirazione arriva da lì, ma accade anche che a volte è il piatto a suggerirmi che pezzo ci starebbe bene vicino, come si fa col vino… tu che pezzo ci metteresti vicino a una mousse al cioccolato?
sarò prosaica (gli ursidi sono così) ma io non vorrei alcuna musica di sottofondo per concentrarmi sul sapore della mousse che mi sbaferei tutto d’un fiato
sister…non è che me ne porti un po’ intanto che sto azzoppata a casa?
..vuoi dire tuttA d’un fiato, spero sia un errore di battitura, cara orsa… ; -))))
il femminile esiste e va usato e osato anche quando le regole (grammaticali e non) non lo permetterebbero…
sto sciogliendo propria ora sulla fuoca una tavoletta di cioccolata equa con fave di cacaa (cacao al femminile, sia chiara!! ; -)) )… sento la profuma da qua, vado a vedere se brucia …stasera ho una cena, se le commensale (di entrambe le genere) sono parche e ne lasciano un po’ domani te la porto, se invece sono goduriose, sarà per la prossima mousse…
chefa, lasciane un pa’ da parte, te ne prega!
non possa farne a mena ancora per molta…
aaah, così si fa! ; -))) bravissima! persina la verba hai messa alla femminila…
quella che ho fatta stasera è in realtà più una budina che una mousse, ok la stessa?
ok la stessa, va benissima!
orsa è di bocca buona ed è in carenza da dolce (sotto ogni punta di vista)
ora posso confermare: la mousse era squisita. né troppo dolce, né troppo amara. perfetta!
Come sempre, oltre che raffinarmi il palato, arrichisci la mia cultura, sono andata a leggermi e ad ascolture tutto su Nina Simone. Grazie, questi due “neri” mi sono piaciuti tantissimo i miei sensi ti ringraziano!!
wow wow wow wow, che complimenti!… farsi attrarre da una mousse al cioccolato è piuttosto facile, ma se ti sei lasciata attrarre da una tosta come nina vuol dire che sei tosta!
…e poi che bello!, finalmente, qui e là, qualcun@ comincia ad approfondire anche le mie ricette musicali…
baci
Ciao Elena,ci siamo viste stamattina ..sono venuta a visitare il tuo interessantissimo blog, che meraviglia scoprire che condivido anche le tue scelte musicali! Ciao a presto, Anna
…grazie anna! che bello, …anche la musica!… un saluto e un abbraccio alle resistenti e meravilgiose “cuoche al potere” del “ko’ de kàp” di alghero!!!… appena ho una connessione meno ballerina pubblico qualche foto del vostro curatissimo cibo che si sente essere cucinato con quell’amore e quella passione di cui mi parlavi ieri… tu parlavi e io pensavo a quei gustosissimi involtini di spaghetti di riso e verdure e a quei superlativi funghi ripieni di riso nero e pinoli che mi avevano appena rivitalizzate pupille, naso e papille gustative
Ciao sister, ricambio l’abbraccio!!! a quest’ora non sono piu’ tanto resistente, direi che sono piuttosto bollita! ..Ma lo sai >>>>> le cuoche hanno impensabili e ben celate risorse!…^___^ besos de colores!