[non potendo postare nulla nei giorni scorsi, immersa in varie meraviglie e lontana da connessioni varie, tra cui quella internet, ecco un post di praticamente due settimane fa (mercoledì 15 giugno per la precisione)]
…leggittimo godimento!, quadruplo, quintuplo!
quadruplo per l’esito referendario, quintuplo, per me, perchè vi scrivo da simaxis (oristano)
ma andiamo con ordine
già lunedì pomeriggio, dopo i risultati, il godimento pervade tutto (aria, acqua, terra, anima, testa e corpo), ovviamente
ieri mattina il piacere continua preparando i bagagli, ieri sera prosegue in nave guardando la luna quasi piena che lascia una grande scia argentata sulle increspature blu notte del mare…
oggi poi grande godimento nell’appoggiare i piedi sull’isola
; -)))
giornata blu e 26 gradi già di prima mattina e subito dopo ancora grande piacere nel varcare la soglia di un negozio di prodotti naturali a olbia: un crocchio di persone commenta con ben visibile gioia negli occhi i 4 sì, mi unisco volentieri mentre scelgo prodotti sardi: olio di sinuscola (nu), mandorle di orosei (nu), fregola di thiesi (ss), peperoncino del monte pino (ot, olbia-tempio, per intenderci)
arrivo a simaxis e compro verdure di stagione che molte persone qui vendono abitualmente allestendo un banchettino fuori dalla porta di casa (zucchine verde chiaro quasi bianche un po’ panciute, prezzemolo fresco, fagiolini, peperoni verdi)
all’asilo abbamama (dove a dicembre tenni un corso per le maestre e le mamme delle bambine/i) creo quindi la
fregola del “legittimo godimento”
1 T di fregola (cous cous sardo, di fatto)
2 T di acqua o brodo vegetale
poco sale (se si usa l’acqua)
qualche zucchina
1 peperone
1 manciata di fagiolini verdi
1 manciata di mandorle
prezzemolo fresco
peperoncino
poco olio e.v. di oliva
sale q.b.
cuocere la fregola senza mescolarla coperta e a fuoco basso
saltare le zucchine a cubettini in poco olio e sale
scottare i fagiolini in acqua leggermente salata
sfilettare le mandorle
sbriciolare il peperoncino
grattugiare la buccia di tutto il limone e spremere il succo di mezzo limone
tritare il prezzemolo
alla fregola intiepidita unire tutti gli ingredienti e un filo (ma proprio un filo) d’olio
godersela tiepida o a temperatura ambiente, magari davati a un mare trasparente e blu…
a proposito di isole, qui se ne cita una molto lontana dal mediterraneo
questo -a tratti- rap brasiliano me lo sono sparato tante volte negli anni, ma ancora di più in questi giorni, nei viaggi di trasferimento sull’ isola
per me perfetto gustato così :
ore più bollenti della giornata, cielo azzurro e mare in lontananza turchese, blu e indaco da annegarci dentro, finestrini giù e maestrale che entra e spazza la testa e la mente, velocità moderatissima, volume alto, molto alto
in spiaggia poi, quando per me è vietatissimo sentire qualunque musica diversa da quella del vento e del mare, leggersi lo splendido “verità tropicale”, il brasile spiegato attraverso la lente delle vicende personali (anche molto toste) di questo signore così dolce e a tratti ‘femmino’ e per questo così forte…