sfogliavo il blog…
mentre ero incantata a riascoltarmi lila downs che vi ri-consiglio vivamente (http://www.lecuochealpotere.it/401.html), scopro che in quel post vi avevo promesso la ricetta della pastella per i fiori di zucca, eccola, con quasi un anno di ritardo ; -):
fiori di zucca fritti
raccogliete verso fine mattina i fiori di zucca o di zucchina (prima lasciate fare il lavoro di impollinatura a api, vespe, ecc., loro lavorano principalmente di prima mattina, quando il sole non è ancora “solleone”, mica stupide… ; -)) )
preparate una pastella piuttosto liquida, ma non troppo, fatta con:
acqua
farina integrale o semintegrale
poco sale
pulite i fiori (tenete solo la corolla, se il fiore è grande dividetelo a metà)
fate scaldare bene l’olio che deve essere rigorosamente extravergine di oliva di prima qualità
(un fritto fatto bene è poco unto, ma l’olio ve lo magnate, eccome!, quindi, quella volta che si decide per il fritto, meglio investire in un olio che tenga bene il punto di fumo e che non sia una roba non ben definita da pochi euro
…e fate una cosa: investite anche in un bel wok (non ricoperto di teflon antiaderente, ma in ghisa) che grazie alla sua forma conica vi consente di usare molto meno olio rispetto a quello che mettereste in una pentola normale)
intingete i fiori ben asciutti nella pastella, e immergeteli, pochi alla volta, nell’olio bollente, girateli una sola volta per farli dorare bene da ambo le parti, toglieteli e fateli asciugare su carta assorbente
(io cerco di riutilizzare sacchetti di carta del pane o della verdura, per non sprecare troppa carta da cucina)
salate ancora leggermente e… slurp! ; -)
ah!… dimenticavo: per rendere il fritto più digeribile preparare una salsina fatta con:
1 C di salsa di soia
(ne ho ancora una piccola scorta pre-fukushima, poi mi sa che comincerò a autoprodurmi salsa di soia, non sarà impossibile, no?)
1 C di succo di limone
una grattatina di zenzero fresco (facolt.)
(pare che in sardegna cresca, …e facciamolo crescere ’ste zenzero!!, che almeno non lo importiamo da migliaia di kilometri!!)
il tutto allungato con pochissima acqua
slurp due volte!! ; -))
consiglio n. 1:
già che ci siete (visto che il fritto è buono ma è una condanna per CHI cucina, per LA cucina e per tutta la casa, a meno che non abbiate porte interne a tenuta stagna…) potreste friggere con la stessa modalità:
foglie grandi di salvia, fettine di zucchine, fettine di tofu (precedentemente marinato in poco aceto di mele, acqua e un trito di erbette aromatiche), rondelle di cipolla, rondelle di carota, ecc. ecc.,
consiglio n. 2: nel caso del tofu, dopo averlo passato nella pastella lo si può far rotolare nel pangrattato prima di friggerlo (ma anche le zucchine, ma anche le cipolle…)
raccomandazione: non riutilizzate l’olio!, mai! e non buttatelo negli scarichi di casa!, non ve lo dice quasi nessun* ma un litro di olio pare possa inquinare una superficie di acqua pari a quella di un campo da calcio!!!!!
gustare con qualche amica/o
(il fritto per me è bello condiviso, se no che fritto è? …e poi si condivide anche un po’ di ciccia ; -)) che inesorabile si depositerà qui e là… quindi… rotondelli e rotondelle avvisate, mezze salvate…)
stile di cottura: ne abbiamo parlato poco, ma prima o poi un post su questo argomento arriva. la frittura in sè non è propriamente uno stile di cottura estivo, diciamo che andrebbe consumata qui e là nella stagione fredda, adatta soprattutto, però, a coloro che non mangiano cibo animale (figuriamoci alle altre/i !!!!!!…) e che ne sfruttano il potere riscaldante, ma chissà perchè si finisce per consumarla di più in questa stagione, …forse perchè è più facile spalancare tutte le finestre di casa… e poi, ditemi, i fiori di zucca, quand’è che si mangiano se non d’estate???!!!
…a proposito di estate… non ho ancora perdonato il signore qui sotto per il concerto in piazza loggia dell’estate scorsa in cui, insieme ai suoi musicisti, saltimbanchi, prestigiatori e mangifuoco, si era portato sul palco anche una povera gallina… che, diciamolo, non è stata trattata benissimo: per diversi minuti -che le saranno sembrati infiniti- si è trovata in mezzo a musica e voce ad altissimo volume, scoppiettamenti vari, cappelli da prestigiatore che volavano… forse, a proposito di fritti, il signore si è un po’ fritto il cervello… e con tutto l’alcool che si è scolato negli anni è facile che sia andata così…
…non l’ho perdonato e non lo perdonerò, ma mi incanta il modo superlativo e tutto suo con cui qualche anno fa riprese questo eterno, splendido, (qui) struggentissimo brano di bruno martino…
p.s. sia chiaro però: io NON odio l’estate !!
(vinicio invece, fedele a bruno, lo dice in chiusura… una splendidamente essenziale e dolce versione brasiliana ovviamente no!!! ; _ ))) …se vi va la ri-trovate qui: http://www.lecuochealpotere.it/pummarola-di-natalina-bice-e-carolina.html)
3 Comments
ciao sister,
ho condiviso questo bel post su fb!
grazie ancora per l’ottimo pranzetto nell’orto di sabato: ottimo il miglio, ottime le salsine e il pane sardo.
ora io mi cimento in un riso alle verdure, speriamo nella buona riuscita!
kisses, orsa
ciao orsa, son contenta che ti sia piaciuto, ma il miglio… era cous cous!!! ; -)))))
ah, è vvvvverooo!
è l’età (o il caldo)