aaaaaaaaaaaaaahhhhh!… ci siamo, è (quasi) arrivato anche stavolta (domattina, per la precisione, alle 9 e 04)
per noi anime estive e “lucertolate” inizia la lentissima, lunghissima conta dei mesi che mancano all’arrivo della primavera!…
presto si spoglieranno alberi, si accenderanno stufe, si chiuderanno finestre, arriveranno cieli grigi, freddo e scarsità di luce… ; (
prepariamoci però, già da subito, con piatti che ci riscaldano ora per aiutarci ad affrontare meglio, quando sarà il momento, i primi freddi (altrimenti, come già detto altre volte, continuando a mangiare come fosse ancora agosto, ci ritroveremo presto a fare i conti con nasi che colano, gole che dolgono, fronti che scottano…)
oggi dunque:
pasta e ceci
esistono versioni infinite di questa ricetta, con la pasta secca o fresca, saltata o cotta, con pepe o peperoncino, con pomodoro o no, più o meno spessa, insomma da divertirsi a non ripeterla mai uguale nella vita… ; -))
vi propongo la versione toscana -terra di (veg)zuppe meravigliose!- trasmessami da una delle mie migliori maestre, rosanna passione, grande “chefa” toscana, con un modo unico di trattare il cibo, manipolandolo come fosse qualcosa di prezioso (di fatto lo è!!) …e, tra l’altro, con un cognome che è tutto un programma…
350 gr di ceci
200 gr di pasta corta (qui ho usato delle lumache integrali)
2 rametti di rosmarino -o ramerino come si dice in toscana, che secondo me è una fusione di rame(tto di rosma)rino appunto-
3 C di olio e.v. di oliva
1 o 2 spicchi d’aglio
o,5 dl di passata di pomodoro (o, come ho fatto io, qualche ciliegino tagliato a spicchietti, ultimo “fuoco” dell’estate, poi con le solanacee si dovrebbe chiudere, sono troppo yin per la stagione verso la quale ci stiamo dirigendo…)
1/2 peperoncino (anche lui come yin non scherza!, ma una punta è ammessa, via…)
sale q.b.
tenere a bagno i ceci per almeno una notte, sciacquarli bene e cuocerli con abbondante acqua nuova e un rametto di rosmarino per circa un’ora/un’ora e mezza in pentola a pressione
aprire la pentola, dopo aver fatto calare la pressione, e unire mezzo c di sale, eliminare il rosmarino, togliere circa metà dei ceci e passarli, rimetterli quindi in pentola
a parte rosolare in un C d’olio l’aglio, unire la passata (o il pomodoro fresco) e cuocere per qualche min., quindi versare nella pentola coi ceci, insieme al peperoncino sbriciolato e ancora un po’ di sale
far riprendere il bollore, aggiungere la pasta e portarla a cottura
gustare calda guarnendo con un filo d’olio e rosmarino fresco tritato finissimo
slurp! …uno piatto unico che più “abbraccia” e appaga
variante: per fare che estate e autunno si abbraccino, proprio in queste ore di equinozio, insieme al pomodoro a spicchietti -ultimo “fuoco” d’estate- mettete a cuocere anche qualche dado di zucca dolce, meravigliosa cucurbitacea regina d’autunno
…ma fuori c’è una giornata limpidissima, la terza, sembrerebbe, di questo settembre 2011 qui nell’inquinatissima, non solo di smog, val padana
come si fa allora con questo cielo così blu e un sole che sorge netto, pulito, scintillante all’orizzonte est e tramonterà, probabilmente come ieri, ancora netto, pulito, scintillante all’orizzonte ovest… come si fa, dico, ad ascoltare qualcosa che evochi atmosfere autunnali?…
lo so… uno dei miei pezzi tormentone… omaggio all’estate… apparso più volte da queste parti… interpretato da una regina del blues, ma qui, grazie al video gustosissimo, in una versione giocosa, solare, bambina (e dopo il finale pure un tantino bborgatara, come se ddirebbe a rroma… ; )))…)
la vita non lo è mai abbastanza (giocosa, solare, bambina,…) e allora giochiamo! ; )))