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ANCHE vegan

..ANCHE vegan, sì, è un po’ che lo dico.. se tutt* provassimo subito a diventare un po’ ANCHE vegan (intendo le persone, i ristoranti, i bar, le mense degli ospedali, delle scuole, delle fabbriche, i pic nic sulla spiaggia, gli snack in montagna, le merende -sarde!!-, come incredibilmente chiamano quei mostruosi pasti luculliani sull’isola più bella del mediterraneo… ; )))))) ) il mondo comincerebbe a girare subito in modo diverso..

onnivore e onnivori lì davanti allo schermo, so che non ce la fate a rinunciare al “vostro” “ciccio”, soprattutto perchè ovunque vi gir(i)ate ve lo trovate nascosto (o manifesto) dentro ogni piatto.. e la tradizione e le ricette che avete amato e magari imparato e il vostro palato che si è abituato e tutto un altro miliardo di cose vi han portato a usarne piccole o grandi quantità ad ogni pasto..
ma, vista ANCHE la crisi, non è che vi viene voglia di tagliare un po’ su infinite catene del freddo, lunghissime filiere, enormi spazi e fiumi di cibo vegetale investiti per produrre pochi chili di cibo animale e, perchè no, su insani grassi saturi e (quasi sicuri) futuri costi sanitari? non potrebbe essere il proposito per il nuovo anno ricercare consapevolmente sempre più occasioni per mangiare ANCHE vegan? e poter così dialogare “sciallamente” con un@ vegan, dicendogli: sì sono onnivor@ ma sono orgoglios@ di essere ANCHE vegan? eh?, che ve ne pare? giocare d’anticipo così ; ))) anzichè farvi sommergere dalle loro “tirate” sulle mostruose sofferenze degli animali e degli umani a cui tocca il mostruoso compito della macellazione? non pensate che le/li potreste spiazzare queste/i vegan? eh??!! ; )))

(..care/i vegan, che ne pensate se piano piano le/li si cattura così queste/i non-vegan? eh??!! ; ))))).. )

oggi un dolce con cui si può chiudere il periodo -che mal sopporto da una vita, e quindi meno male che si chiude!- più saturo*** del mondo, soprattutto in questa fetta di mondo già saturo di tutto, anche nei restanti 300 e rotti giorni dell’anno..

***saturo di cibo, di grassi, di falsi e inutili sorrisi e salamelecchi, di orribili e inutili regali, di inutile e energivora frutta tropicale o estiva sulle tavole (dove estate non è!!! ; (((( ),.. saturo di un sacco di altre cose ancora di cui non se ne può davvero più..

un dolce che si può fare ANCHE vegan:

gelatina di kiwi e mele

1 lt di succo di mela
5 C di agar agar in fiocchi (l’alternativa alla colla di pesce, che di pesce -tra l’altro- ha ben poco ma di cotenna suina o di cartilagine bovina ha molto.. putrtroppo.. ; (( )
1 C di malto di riso (facolt.)
1 p di sale
2 T di frutta a fettine e/o dadini (qui ho usato mele del lago di garda e kiwi raccolti qui, dietro la mia cucina, nel mio orto)

mescolare bene con la frusta il succo di mela con il sale e i fiocchi di agar agar, far bollire, mescolando, finchè l’agar agar sarà ben sciolto, se desiderate la gelatina più dolce aggiungere il malto appena prima di spegnere il fuoco, quando il composto non sarà più bollente, ma prima che cominci a solidificare (sennò, chiaramente, è un casino..), versarlo sopra kiwi e mele che avrete disposto in una pirofila ampia, lasciare raffreddare a temperatura ambiente e poi metterlo in frigo per rinfrescarlo, togliendolo però per tempo per poterlo gustare -a quadrotti- appena fresco o a temperatura ambiente

queste due entusiasmanti signore siciliane qui vi parlano di tutto quello che sta per finire in questi giorni (natale, capodanno, panettoni, banchetti con parenti,..), ma soprattutto di qualcosa d’altro che sta per finire -e magari tramontasse definitivamente!!, soprattutto per le nuove generazioni-.. una storia che a noi bambine ci hanno fatto trovare praticamente dappertutto, esattamente come il cibo animale nei piatti per onnivore e onnivori, praticamente dappertutto..

ah, “iotatòla” (pronunciato come se si avesse 4 anni) vuol dire “io da sola”..

4 Comments

  1. Posted 14 gennaio 2012 at 11:35 | #

    Ciao! Mi ha indirizzato qui Deborah, la mia vicina di casa di origine torinese e di adozione genovese. Ieri sera mi ha parlato del tuo blog, complimenti, articolo simpatico che invita anche gli onnivori ad una riflessione! Se ti va, passa a trovarmi! :) Ciao! Samantha

  2. Giulia Zera
    Posted 14 gennaio 2012 at 15:21 | #

    eh, quant’è vero, cara Cuoca! io, onnivora ma spesso vegetariana e dove riesco volentieri anche vegan, condivido appieno le tue parole. la carne, o il cibo di origine animale in genere, mi piace ma ritengo che non dovrebbe esserci sempre nel nostro piatto. il giorno in cui bar, ristoranti, ecc. inizieranno davvero a proporre anche solo uno o due alternative del genere sarà un grande giorno, per tutti. per come la vedo io, si, siamo in tanti su questo pianeta, sempre di più, ma se ci sforzassimo di mangiare anche con la testa, oltre che seguendo la gola, la pubblicità e il portafoglio (non parlo di quanti sono in effettive ristrettezze, ovvio, ma meglio sempre specificare!;-) – ma tanti si buttano sulla parola ‘offerta’ a prescindere dalla qualità), il mondo come dici tu girerebbe in modo decisamente diverso.

    e quindi, buon anno, che sia un po’ più vegan per tutti, anche per me!

    ciao

    Giulia

  3. Posted 18 gennaio 2012 at 21:37 | #

    ciao samantha, grazie per i complimenti!
    complimenti anche a te!, quello che si vede uscire dal tuo laboratorio cattura le pupille ma immagino anche le papille! ; ))
    certo che passerò dal tuo laboratorio! a presto

  4. Posted 18 gennaio 2012 at 21:41 | #

    grazie giulia!
    un abbraccio forte
    ..prima che finisca questo inverno val padano (che in questi giorni è più lappone che altro) passo a trovarti con qualcosa da “puciare” nel tè ..tu tieniti pronta a mettere su il tè intanto.. ; ))

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