ingredienti
(in ordine sparso, raccolti qui e là in questi ultimi giorni, rigorosamente di stagione, e.. “glocali”):
1 pianeta terra altamente popolato
(la scorsa settimana è nata la 7 miliardesima bambina)
miliardi di donne
(una ricerca sostiene che se le donne -tutte le donne- avessero avuto il totale controllo del potere del proprio corpo -quindi del proprio piacere, quindi della propria sessualità, quindi del numero di figlie e figli da mettere o da non mettere al mondo,..- oggi, sul pianeta terra, saremmo in 5 miliardi e mezzo)
1/3 di produzione cerealicola
(che serve solo per alimentare animali da allevamento)
circa 1 miliardo di persone
(ha fame, tutti i giorni)
una manciata di zone della nostra penisola
(nelle scorse settimane piogge intense, ma normali in questa stagione, hanno procurato morte e distruzione in diverse zone della penisola, frutto di un’antropizzazione folle e di incuria del territorio che una volta che è antropizzato va curato
..un frammento di una trasmissione radiofonica di qualche giorno fa diceva: “ormai di città del messico -una delle zone più popolate e più inquinate del pianeta insieme alla pianura padana- ce ne sono tante in giro per il mondo..”)
che ricetta prepariamo con gli ingredienti di oggi?:
non so voi.. io niente, assolutamente niente, oggi (come carmencita*
-ma senza caballero-) chiudo il gas e vado via..
date retta a me, fermatevi su quel bellissimo accento genovese e lasciate perdere le gigantesche sparate del caballero (e della stessa carmencita che quando lui le chiede di licenziarsi -ma va?!- lei, per tutta risposta, anzichè difendere il suo posto di lavoro, dice che ha un uomo dal baffo che conquista.. mah!..chissà chi scriveva i testi di questi spot, chissà..)
e.. a proposito di caffè, mentre oggi lo portate alla bocca, chiedetevi quante migliaia di km ha fatto per arrivare nella vostra tazza e pensate allo sfruttamento della manodopera che ci sta dietro senza ombra di dubbio.. bevetelo almeno da commercio equo e solidale, almeno.. o provate a non berlo per niente..
6 Comments
Carissima , ieri abbiamo mangiato ottime patate cotte alla stufa insieme sotto un cielo di rami e gocce… Ricordi ??
Molto interessante il tuo post , direi che ne potrebbe venir fuori una splendida torta di consapevolezza e scelte preziose per noi e tutti i fratelli su questa terra … sia con zampe , che con tacchi , che con radici …
Che dici??? E’ stato un piacere incontrarti , incontrarvi . Un viaggio emozionante la presentazione , così piena di atmosfere lontane e vicine , del libro… Ti abbraccio e ti seguo …
Stefania
PS l’amica di M.A. , quella del vetro e delle facce dipinte
..stefania, non sai quanto sia stato ricco di emozioni per me questo breve viaggio sardo, …ma è sempre così, ogni volta che metto i piedi su quella grande, meravigliosa e misteriosa zattera in mezzo al mediterraneo mi sorprendo di quanta bellezza, calore, umanità ci sia da scoprire in ogni angolo..
anche a me ha fatto molto piacere incontrarti e la “torta di consapevolezza” è il nome bellissimo di una torta che spero prepareremo presto insieme sotto il cielo di rami di lanusei..
orpo, la mia melissa sarà stata la 6,990,000,000esima o giù di li: mancato il grande numero di poco…!
comunque, è con orgoglio che ti informo che lei si è già mangiata il suo primo tofu, al naturale, sbollentato e frullato nella sua pappa di verdure, che ha gradito immensamente. si accettano ricette per lo svezzamento, se ne hai!
grazie, ciao.
giulia
..certo che ci sono ricette per lo svezzamento (anche) senza cibo animale!..
ti mando qualcosa sicuramente e se vuoi con un gruppetto di neomamme ( o neopapà, perchè no?) possiamo organizzare un corso in cui confrontarci su questi temi (imparando a fare -e mangiando, tra l’altro- delle pappe buonissime anche per noi!!!)
nel frattempo, a tutte le mamme (ma anche ai papà!!!), un caldo consiglio:
consultate questo sito:
http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&task=view&id=23&Itemid=61
domenica scorsa in quel di masainas (merviglioso sulcis iglesiente sardo) all’interno del raduno annuale “dalla terra e dalle mani” ho assistito all’esplosiva conferenza di una rappresentante de “la leche league”, che ha procurato una botta di energia positiva a tutte le persone in ascolto!
ecco qua la loro filosofia dell’allattamento al seno sintetizzata in dieci punti
(in onore di melissa ho riveduto un attimo il genere del bambino.. ma non solo in onore di melissa.. ; )))) giulia penso capirai, ma anche le altre/i, no?.. e in attesa di un neologismo che dia vita finalmente a un terzo genere che non escluda nessuna persona..):
•L’allattamento al seno costituisce il modo più naturale ed efficace per la madre di capire e soddisfare i bisogni della bambina/o.
•La madre e la bambina/o hanno bisogno di stare insieme quanto più presto e spesso possibile per stabilire un buon rapporto e stimolare adeguatamente la produzione del latte.
•Durante la prima infanzia la bambina/o ha un bisogno intenso di stare con sua madre; si tratta di una necessità fondamentale quanto il bisogno di essere nutrita/o.
•Il latte materno è in assoluto il miglior alimento per la bambina/o.
•Per la bambina/o sana e nata a termine, il latte materno è l’unico alimento necessario, almeno fino a quando la piccola/o non mostri il bisogno di cibo solido, e cioè sin verso la metà del primo anno di vita.
•La situazione ideale è quando l’allattamento continua finché la bambina/o non ne manifesta più il bisogno.
•Una partecipazione consapevole ed attiva della madre durante il parto aiuta ad iniziare bene l’allattamento al seno. •L’appoggio e l’aiuto affettuoso del padre favoriscono il legame tra madre e bambina/o nell’allattamento al seno; l’insostituibile rapporto del padre con la figlia/o costituisce, infatti, un elemento importante per lo sviluppo della bambina/o sin dalla prima infanzia.
•Una buona alimentazione consiste nel seguire una dieta bilanciata e variata, che comprenda cibi quanto più vicini possibile allo stato naturale.
•La bambina/o ha bisogno, sin dalla primissima infanzia, di una guida affettuosa, che tenga nella massima considerazione le sue capacità e la sua sensibilità.
Carissima…..a volte mi viene da pensare che tante storture e brutture cui assistiamo quotidianamente,non senza una certa dose di complicità,possano aver origine in quella sterminata moltitudine di esseri umani inquieti, nati senza essere stati desiderati,cui tu sapientemente fai riferimento..andrea
carissimo.. non sai quanto piacere mi faccia leggere da te questa riflessione (che non tutt* potrebbero o vorrebbero cogliere immediatamente..) grazie andrea!
grazie davvero di aver colto il nocciolo più grosso (e più grave) di questa discrepanza di dati tra i 7 miliardi di abitanti e i 5 miliardi e mezzo di abitanti davvero desiderat* dalle loro mamme..
..il non essere desiderat@, soprattutto da chi, per vari motivi (religiosi, culturali,..), si sente costretta a portarti in grembo, credo lasci segni indelebili.. per questo penso che il concepimento, prima di qualunque altra cosa inerente la procreazione, sia LA materia dove solo le donne possono avere l’ultima parola..